Carta etica e patto educativo dell’ A.S.D. Rugby Le Api S.O.L.

A.S.D. RUGBY LE API S.O.L.

- N° affiliazione F.I.R-399978 
- Registro nazionale delle Associazioni e Società sportive dilettantistiche
  del CONI-n°182230

 

Il Bambino ha:

Diritto di divertirsi e di giocare.

Diritto di beneficiare di un ambiente sano sereno.

Diritto di essere trattato con dignità.

Diritto di essere accompagnato e allenato da persone competenti e

seguire allenamenti adatti alle proprie possibilità.

Diritto di misurarsi con giovani con le stesse opportunità di successo.

Diritto di partecipare a competizioni adatte.

Diritto di praticare il proprio sport nella massima sicurezza.

Diritto di disporre del sufficiente tempo di riposo.

Diritto di non essere un campione:

(Carta dei diritti del bambino nello sport  (UNESCO-Service des loisirs – Ginevra 1992)

http://www.amicosport.com/public/contenuti/spiegazionecartadiritti.pdf

CARTA ETICA

 La Società si impegna a:

  • Tenere in tutti gli ambiti un comportamento educato;
  • Creare un clima di serenità e di cooperazione;
  • Non giudicare squadre e singoli in pubblico o in luoghi non idonei e non utilizzare commenti svalutativi o            violenti nel tono e nel contenuto nei confronti dei ragazzi;
  • Non minimizzare gli atteggiamenti di bullismo e prevaricazione tra compagni, non rimanere passivi sui comportamenti scorretti di genitori e ragazzi in campo e in tribuna;
  • Raccogliere suggerimenti e proposte;
  • Non mancare di rispetto verso gli altri, l’arbitro e l’avversario.

  PATTO EDUCATIVO

 La Famiglia si impegna a:

  • Prendere visione del patto educativo della Società e rispettarlo;
  • Partecipare agli impegni della società , senza interferire nelle decisioni tecniche;
  • Trasmettere ai figli il valore del rispetto dei compagni, dell’arbitro e degli avversari;
  • Limitare la presenza negli spogliatoi; anche il cambiarsi e farsi la doccia da soli  aiuta ad                                                   accrescere l’autonomia del bambino;
  • Non scoraggiare l’impegno sportivo come punizione per scarso rendimento scolastico bensì utilizzarlo come un ulteriore incentivo per fare bene anche a scuola

 Gli Educatori si impegnano a :

  • Usare un linguaggio e assumere comportamenti idonei al ruolo educativo che ricoprono;
  • Presentarsi al campo di gioco in anticipo rispetto agli atleti in modo da garantire sempre la presenza di un adulto;
  • Mantenere comportamento corretto in tutte le occasioni in modo da fornire un esempio sempre positivo ai ragazzi;
  • Trasmettere ai giocatori il valore del rispetto dei compagni, dell’arbitro e degli avversari, facendo nascere nei ragazzi lo spirito di squadra ed il desiderio di uscire sempre dal campo a testa alta nonostante il mero risultato.

Gli Atleti si impegnano a:

  • Mantenere un comportamento educato e rispettoso nei confronti di compagni, allenatori, arbitri, avversari, spettatori;
  • Giocare sempre nel rispetto delle regole del gioco, divertendosi e non per compiacere genitori o allenatori;
  • Presentarsi agli allenamenti ed agli appuntamenti concordati con puntualità;
  • Rispettare il campo da gioco, le sue strutture e gli attrezzi di allenamento; l’acqua, l’energia elettrica ed i propri e gli altrui indumenti.
  • Allenarsi con impegno per il proprio miglioramento e quello della squadra;
  • Aiutare i compagni in difficoltà, in una squadra il problema di uno è il problema di tutti;
  • Rispettare le decisioni tecniche e arbitrali.

              Chi si allena, fatica, mangia e beve con te, non potrà mai lasciarti solo

                                                                                               


“Adesso so che quando si avanza uniti ci sono possibilità di successo.

Adesso so che se non andrò in meta io, ci andrà un mio compagno.

Adesso so che cosa vuol dire rispettare un avversario che è a terra.

Adesso so che potrò cadere e perdere il pallone, ma un compagno sarà pronto

a raccoglierlo

Adesso so che bisogna avere sempre qualcosa da portare avanti.

Adesso so che si può anche perdere, ma non ci si deve mai arrendere.

Adesso so che per ottenere qualcosa bisogna essere determinati.

Adesso so che correre non vuol dire scappare, ma andare incontro al futuro.

Adesso so che affrontare la vita sarà un gioco da ragazzi e che, se la vita è un

gioco, il rugby è una gran bella maniera di viverla!”

                                                                                    (Mirko Petternella)